
MILANO – ”Il Fondo Athena seguirà il consiglio del presidente Dini e non presenterà una lista di candidati al Consiglio di sorveglianza della Bpm”. Raffaele Mincione lo ha annunciato dopo che l’ex presidente del Consiglio il 23 novembre aveva rinunciato a guidare la lista in vista dell’assembla del 21 dicembre.
Mincione ha dichiarato: “Non posso che constatare che sono emerse profonde divergenze tra il programma di rilancio e di trasformazione della banca in un soggetto aggregante e non aggregato (nel rispetto della mutualità ), di cui il Presidente Dini ha cercato di rendersi portatore, e quello di chi mira al mantenimento dello status quo e del sistema di privilegi che hanno caratterizzato la banca negli ultimi decenni con le conseguenze a tutti note”.
Il finanziere ha che detiene il 7% delle quote della banca ha poi aggiunto: “Queste divergenze, unite alla situazione poco trasparente per gli standard dei mercati internazionali, ai personali interessi dichiarati e non dichiarati, ai conflitti all’interno della compagine sociale e ai metodi usati da talune parti coinvolte nel confronto, rendono non possibile e opportuna la partecipazione del Fondo al prossimo rinnovo del Consiglio di sorveglianza. Il Fondo Athena come azionista continuerà a vigilare dall’esterno sull’operato del Consiglio di sorveglianza e del Consiglio di gestione della banca”.
