ROMA, 14 LUG – La seconda, decisiva, prova, in una delle settimane piu' terribili per l'Italia, il sistema finanziario, il Tesoro e la Banca d'Italia l'hanno passata. L'asta Btp che piazzava quasi 5 miliardi di euro si e' chiusa infatti con rendimenti cresciuti di circa 100 punti rispetto a un mese fa e, nel caso dei titoli a 15 anni, ai massimi dal lancio dell'euro.
La domanda ha comunque tenuto al di sopra delle aspettative e dimostra che sui mercati resta l'interesse per la 'carta' del nostro paese. L'asta di oggi segue quella di Bot di martedi' scorso che aveva visto, anch'essa, rendimenti in deciso rialzo.
Merito della manovra sprint in corso di approvazione in Parlamento e della decisione del governo di rafforzarla certo ma anche di un'analisi piu' razionale degli investitori sulla situazione italiana rispetto a quanto accade sul mercato secondario e della volonta' del sistema finanziario nazionale di serrare i ranghi.
Qui tuttavia gli spread con il Bund tedesco, dopo una pausa nella mattinata sono tornati subito ad allargarsi a quasi 300 punti segno che la pressione dei mercati e i dubbi sulla tenuta dei conti pubblici non sono completamente dissipati.
Una pressione che rischia di pesare per i prossimi mesi nelle emissioni rendendo 'strutturali' i rendimenti piu' alti a carico del Tesoro.
Tornando all'asta odierna il Btp a 15 anni e' stato collocato un tasso del 5,90%, massimo dal lancio dell'euro. La domanda e' stata pari a 2,6 miliardi contro 1,72 miliardi offerti. In cinque anni e' stato venduto al 4,93%, massimo da giugno 2008, con una domanda quasi doppia rispetto agli 1,25 miliardi offerti.
Secondo quanto scrive in una nota l'analista di Unicredit Luca Cazzulani i 4,96 miliardi di euro emessi sono a ridosso del massimo della 'forchetta' prevista. I tassi di copertura del Btp a 5 anni (1,93) e quello per i 15 anni (1,5) sono piu' alti rispetto alle precedenti emissioni.
Sulla stessa lunghezza d'onda anche diversi altri analisti che sottolineano specialmente il buon risultato sul Btp a 5 anni, quello che aveva piu' sofferto sul secondario poco prima dell'asta.
Secondo un analista straniero ''i risultati dell'asta sono buoni, c'e' un buon eccesso di domanda e il bid to cover e' forte''. Per un responsabile di una sala operativa di una grande banca italiana ''rispetto a un mese fa certo i rendimenti sono molto piu' alti ma l'operazione e' stata positiva per il Tesoro considerato il momento delicato e riflette il miglioramento della percezione del rischio dovuto agli sviluppi politici''.