ROMA – A Bucarest la Silicon Valley europea: boom di laureati flessibili e sconti fiscali. Negli ultimi vent’anni il mercato dell’Information Technology in Romania cresce a tassi annuali del 40/60%, grazie soprattutto ai massicci investimenti delle principali multinazionali, Microsoft, Intel, Motorola comprese. Supportato da una forza lavoro specializzata e flessibile, e da una rete che è fra le più veloci del mondo, il governo può offrire un pacchetto vantaggiosissimo di benefit e agevolazioni per chi punta sul settore oltre a sgravi fiscali per i programmatori.
Una vera Silicon Valley, tecnicamente l’hub europeo dell’innovazione tecnologica It: solo nel 2013 si sono registrati 64mila specialisti del settore, mentre è di 5mila unità il numero di laureati che ogni anno escono dalle università romene. A Bucarest, insomma, si formano tecnici specializzati e si offrono ponti d’oro per quelli che vengono dall’estero. Un personale particolarmente flessibile e motivato che non sta a guardare l’orario di lavoro:
Le tabelle di marcia dei professionisti più pagati, in effetti, scalzano qualsiasi media – e contrattazione sindacale – ipotizzabile altrove: alcuni degli specialisti con stipendi dai 4-5mila euro in su accumulano 14-15 ore di servizio al giorno. Eccessi che non intaccano l’appeal sull’impresa di un personale che resta «molto qualificato, ben preparato tecnicamente e poliglotta». Il background digitale chiude il quadro: la Romania si è imposta al terzo gradino su scala mondiale nel ranking Akamai 2013 delle «connessioni più rapide al mondo» con picchi di 49,7 megabits al secondo. Oltre 160 volte la media mondiale. (Alberto Magnani, Il Sole 24 Ore)