Cambi: euro debole, soffre la crisi di Atene

ROMA – Euro debole, con oscillazioni poco sopra 1,44 dollari, appesantito dai timori per la difficile soluzione della crisi della Grecia.

All'indomani dell'avvertimento lanciato dall'agenzia di rating Standard & Poor's, oggi e' stata Moody's a mettere in guardia dai rischi connessi al rollover del debito ellenico spiegando che le banche coinvolte potrebbero subire svalutazioni sui bond in scadenza nel 2014.

L'euro ha cosi' avviato il ribasso e ha chiuso sui mercati europei sui minimi di seduta di 1,4443 dollari contro 1,4539 degli ultimi scambi di ieri a New York. Neanche la prospettiva di un rialzo dei tassi da parte della Bce nella riunione di dopodomani e' riuscita per ora a dare ossigeno alla valuta unica. Di contro, il biglietto verde ha segnato un apprezzamento generalizzato approfittando delle speculazioni secondo cui gli sforzi della Cina per contrastare l'inflazione, attraverso la stretta monetaria, raffredderanno la crescita economica cinese.

Il mercato si e' cosi' rifugiato nel dollaro e nel franco svizzero: il biglietto verde si e' rafforzato contro le principali controparti – compreso lo yen scivolato a 81,0 da 80,8 precedente – e il franco svizzero ha guadagnato lo 0,3% nel cross con la moneta Usa (a 0,8451) e lo 0,9% contro euro a 1,2218.

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Alessandro Avico