ROMA, 30 GIU – ''L'ipotesi di accordo con Confindustria supera la stagione degli accordi separati. Si e' aperta un'importante fase nuova, possiamo riavviare il percorso partendo dalle cose che ci uniscono''. Lo dice il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, al Sole 24 Ore, commentando l'accordo unitario raggiunto con Confindustria, Cisl e Uil su contratti e rappresentanza. ''Siamo ripartiti dalle regole su come esercitare la democrazia sindacale – spiega – rispettando l'equilibrio tra organismi dirigenti e lavoratori, stabilendo che in caso di divisioni invece di procedere ciascuno per conto suo, bisogna coinvolgere i lavoratori''.
''Sul problema della validita' erga omnes dei contratti – sottolinea – un contributo concreto lo abbiamo dato con l'accordo, definendo la certificazione delle rappresentanze, dando cosi' una lettura dell'articolo 39 della Costituzione. Penso comunque che servirebbe una definizione erga omnes per via legislativa, come e' accaduto nel pubblico impiego. Quanto alla Fiat – prosegue -, l'accordo non risolve i problemi, non prevede la retroattivita' e afferma il ruolo del contratto nazionale che stabilisce cosa puo' essere definito al secondo livello. Peraltro, nella fase transitoria, non si possono fare intese modificative separate''.
Per la firma dell'intesa Camusso non esclude di anticipare il direttivo della Cgil rispetto alla scadenza dell'11 luglio, non senza una previa ''consultazione'', e propone a Cisl e Uil ''di portare al voto dei lavoratori l'ipotesi di intesa: sarebbe il segnale di una fase nuova''. L'auspicio del leader della Cgil e' che con i metalmeccanici ''si faccia una discussione piu' di merito, perche' – dice – nei giudizi che in queste ore arrivano dalla Fiom ci sono dichiarazioni false e imprecisioni''.
