ROMA, 29 GIU – Con l'aumento dell'accisa sulla benzina in arrivo dal primo luglio gli automobilisti pagheranno per i propri pieni di benzina 488 euro in piu' rispetto allo scorso anno. Lo calcolano Adusbef e Federconsumatori che definiscono ''incredibile come, discutendo di una manovra economica sciagurata che porta costi ed aggravi rilevanti per i cittadini in eredita' ai futuri governi, non si parli sufficientemente di una manovra rovinosa imposta dall'aumento incredibile della tassazione dei carburanti''.
Le due associazioni ricordano che dall'1 di luglio l'accisa della benzina arrivera' a 61,3 cent litro (+6 cent al litro tra accise ed Iva) e quella del gasolio passera' a 47,2 cent al litro (+6 cent al litro). Adusbef e Federconsumatori calcolano la ricaduta sulle tasche dei consumatori: i cittadini pagheranno rispetto all'anno scorso per i propri pieni di benzina tra costi diretti e costi indiretti ben 488 euro (240 euro annui in piu' per i soli costi diretti, e 170 euro annui in piu' per i costi indiretti).
''Ma la cosa incredibile – proseguono – e' che cio' fara' registrare un aumento della tassazione derivante dalla grande quantita' di erogato per benzina e gasolio, di cifre altissime: per la benzina si tratta di maggiori entrate per 864 milioni di euro annui, per il gasolio di ben 1.800 milioni, pari a un totale di due miliardi e 664 milioni di maggiori entrate. Di fronte a tutto cio' non solo deve esserci grande indignazione, ma si rende necessario mettere in campo ogni strumento di carattere politico, sociale e legale per contrastare quello che definiamo un vero e proprio 'scippo con destrezza' nei confronti di cittadini''.
