ROMA, 16 GIU – 'Pentite' di fronte al rischio di multe salate, quattro aziende di spedizioni hanno collaborato con l'Antitrust che ha cosi' sanzionato un cartello fra imprese per un totale di oltre 76 milioni di euro.
Dal marzo 2002 all'autunno 2007, grazie anche al ruolo attivo della Federazione di categoria, ventidue aziende, tra cui alcune multinazionali, si sono incontrate almeno una ventina di volte per concordare gli aumenti dei prezzi da applicare alla clientela. Obiettivo: far lievitare i prezzi del 50%. Fra i gruppi colpiti anche Dhl, Italmondo, Italsempione e Schenker.
'Il programma di clemenza' avviato nel 2007 dall'Autorita' garante della concorrenza e del mercato ha dato quindi il suo risultato e ''dimostra che i cartelli anticoncorrenziali si possono sconfiggere – ha affermato il presidente dell'Antitrust, Antonio Catricala' -. E' un bene per la concorrenza ma anche per le aziende che decidono di collaborare''. E infatti le quattro imprese che hanno presentato domanda di clemenza e fornito ''prove concrete'' hanno risparmiato circa 40 milioni di euro evitando la sanzione: l'impresa che ha avuto l'esenzione totale avrebbe rischiato una multa di circa 31 milioni. Le sanzioni hanno invece riguardato le altre 19 aziende del cartello.
Sono imprese che operano nel settore delle spedizioni internazionali via terra, finite al centro dell'indagine dell'Antitrust che ha svelato un'intesa sui prezzi durata oltre cinque anni. Al cartello, costituito tra le societa' Agility, Albini & Pitigliani, Alpi Padana, Brigl, Cargo Nord, Dhl Global Forwarding, Dhl Express, Francesco Parisi, Gefco, Geodis Wilson, I-Dika, Italmondo, Italsempione, Itk Zardini, ITX Cargo, Rhenus, Saima (con la sanzione piu' alta da 23,6 milioni), Schenker, Sittam, Spedipra, Villanova e Armando Vidale, ha partecipato con un attivo ruolo organizzativo anche l'associazione di categoria Fedespedi.
Secondo l'istruttoria, imprese e associazione hanno concordato continui aumenti dei prezzi con riunioni, scambio di email e un'intensa attivita' di comunicazione alla categoria e all'esterno. Nocciolo duro del cartello era costituito da Agility, Albini, Brigl, Dhl, Italsempione, Saima, Schenker e Vidale.
Schenker, controllata da Deutsche Bahn, che ha presentato domanda di clemenza, ha beneficiato della non imposizione della sanzione, mentre nei confronti di Alpi Padana e Spedipra sono risultati prescritti i poteri sanzionatori dell'Autorita'.