ROMA – A Roma non si vendono e costruiscono più case: 400 permessi per costruire sono fermi al Comune di Roma. Sono stati concessi dall’assessorato all’Urbanistica, ma adesso nessuno li vuole più. Non era mai successo prima. Come scrive il Corriere della Sera prima il ritiro delle autorizzazioni era praticamente immediato. La crisi immobiliare coinvolge anche le demolizioni-ricostruzioni.
Secondo i dati dell’Ance, l’Associazione nazionale costruttori edili, la situazione è preoccupante: gli investimenti nell’edilizia sono crollati del 7,6% nel 2012, e sia i lavori pubblici sia l’edilizia privata sono fermi.
Per il presidente dell’Ance, Paolo Buzzetti, “serve più attenzione per un settore che potrebbe essere il volano dell’economia, invece per i costruttori non si fa nulla”. Buzzetti chiede un allentamento del Patto di stabilità interno per consentire i lavori di sicurezza e manutenzione.
Buzzetti chiede anche “pagamenti più rapidi alle imprese da parte della Pubblica Amministrazione: attendiamo ancora il recepimento della direttiva europea sui nuovi lavori, ma sul pregresso non è accaduto nulla, sono stati messi in piedi meccanismi che prima di gennaio non faranno arrivare erogazione. E saranno anticipazioni dalle banche su cui dovremo pagare gli interessi: siamo l’unico Paese in cui i creditori devono pagare interessi su somme che dovranno avere”. Buzzetti caldeggia la reintroduzione “delle vecchie cartelle fondiarie per giovani coppie che vogliono acquistare casa”.