Cda di Generali: nessuna partecipazione è strategica

MILANO – Nessuna delle partecipazioni detenute da Generali può essere considerata strategica, salvo quelle su cui sussistono rapporti industriali e che quindi saranno gestite dall’a.d nell’ambito delle sue deleghe di competenza. Lo spiega nota emessa al termine del Cda della compagnia.

Riguardo alle politiche di investimento societario, il Cda delle Generali ha ribadito l’importanza fondamentale che l’unico criterio guida delle decisione del manager, del consiglio e dei suoi comitati sia la creazione valore per gli azionisti.

Ogni decisione di gestione di investimento deve ispirarsi esclusivamente a questo criterio.Generali ha visto nel 2010 premi per 73,188 miliardi di euro e in crescita del 3,8%. Il ramo Vita vede una crescita del 4,5% a 51 miliardi, con una nuova produzione in termini di premi annui equivalenti (ape) di 5,3 miliardi (+2,8%). Il ramo Danni sale del 2,1% a 22 miliardi.

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