
ROMA – Cevital-Lucchini: firma davanti a Renzi. Gli algerini promettono 1 miliardo. Il più grande gruppo algerino, la Cevital del miliardario Isaad Rebrab che ha appena acquistato la Lucchini di Piombino, ha piani ambiziosi. “Farò di Piombino il centro mondiale dell’acciaio di qualità” ha annunciato Rebrab, comunicando l’investimento da un miliardo di euro sul sito toscano: il piano di rilancio dello stabilimento prevede anche la realizzazione di un polo logistico e un sito agroalimentare.
Il salvataggio è stato salutato oggi con la firma sul passaggio delle consegne alla presenza di Matteo Renzi a Palazzo Chigi.
“Grazie ai sindacati, perché abbiamo opinioni diverse su tante questioni ma nel merito di vertenze fondamentali” come quella di Piombino “è importante lavorare insieme”. Così il premier Matteo Renzi alla firma dell’accordo Lucchini-Cevital. “Quando si tratta di fare le leggi di stabilità è invece il governo a stare al tavolo”. (Ansa)
L’intenzione degli algerini è quella di riportare la produzione d’acciaio a 2 milioni di tonnellate all’anno. A investimento ultimato, questa la promessa, saranno impiegati più lavoratori di quanti ce ne esistono oggi. Sul futuro dell’impresa pende però la causa di risarcimento per danni ambientali, avviata dal governo contro la vecchia proprietà per 400 milioni: il sottosegretario Velo ha dovuto rassicurare i lavoratori preoccupati per il loro Tfr (“saranno garantiti i diritti acquisiti”).
Isaad Rebrab, 70 anni, fondatore e presidente del gruppo Cevital, la più importante conglomerata privata d’Algeria, e uno dei primi miliardari d’Africa (con un patrimonio stimato da Forbes in 3,2 miliardi di dollari), ha sfoggiato grandeur e progetti ieri nel Palazzo comunale di Piombino, dov’è entrato per la prima volta da proprietario dell’ex Lucchini, rilevata nei giorni scorsi dall’amministrazione straordinaria.
«Il nostro gruppo è ricco e in forte crescita, e investirà su questo territorio 400 milioni di euro nella prima fase, per poi salire fino a un miliardo», ha scandito l’imprenditore, accompagnato da uno dei cinque figli e dal consulente Farid Tidjani. Ad ascoltare le sue parole c’erano il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, il sindaco di Piombino, Massimo Giuliani, la sottosegretaria all’Ambiente, Silvia Velo, e il presidente dell’Autorità portuale di Piombino, Luciano Guerrieri. (Il Sole 24 Ore)
