ROMA – Coca Cola e Pepsi si preparano per una nuova guerra della cola. La Pepsi ha annunciato che investirà 600 milioni di dollari in marketing. La sua recente pubblicità in occasione del Super Bowl ha mostrato che Pepsi ha intenzione di usare tutti i mezzi per scalzare la rivale numero uno, Coca Cola. In questa pubblicità si vedeva un commesso della Coca Cola bere una bottiglia di Pepsi.
PepsiCo. ha annunciato di voler spendere di più per i suoi brand centrali, tra cui, appunto, Pepsi, focalizzandosi soprattutto sul Nord America, dove i consumi delle due bibite stanno avendo un certo calo.
La compagnia della Pepsi ha anche detto ai propri investitori che taglierà non solo molte spese, ma anche 8700 posti di lavoro.
La compagnia della Coca Cola sembra passarsela un po’ meglio. Ha annunciato un aumento delle entrate del 4 per cento e un incremento delle vendite in Nord America dell’1 per cento. Ma anche Coca Cola, come Pepsi, sta destinando molti soldi alla pubblicità.
I dirigenti hanno detto agli investitori che le nuove iniziative nel marketing porteranno benefici per raggiungere i 650 milioni di dollari di risparmi pianificati.
Le due compagnie non stanno combattendo solo l’una contro l’altra, ma anche contro tutto il mercato delle bevande, dai tè freddi agli energy drink, dai succhi di frutta ad alcuni prodotti di nicchia come il latte di cocco.
Negli Stati Uniti si consumavano in media 242 litri di soda a testa nel 1998, ma con il passare del tempo i consumi sono diminuiti, fino ad attestarsi oggi a quota 192 litri a testa lo scorso anno. Questo anche se tutt’ora le bevande più bevute negli Stati Uniti restano quelle analcoliche frizzanti.
Due punti nodali sia per Coca Cola sia per Pepsi sono la dolcificazione delle bevande con zucchero o dolcificanti artificiali anziché con lo sciroppo di mais: sia Coca Cola Zero sia Pepsi Max rientrano nella categoria dei prodotti dietetici che hanno avuto successo anche tra i consumatori più giovani, meno propensi alle bibite dietetiche.
Nel 2011 le vendite di Coca Cola Zero sono cresciute dell’11 per cento, ma dal debutto di Diet Pepsi Max nel 2007, poi diventata Pepsi Max nel 2009, ci sono sempre stati buoni guadagni, culminati negli introiti miliardari dopo il cambio di nome, togliendo quella parola “diet” poco gradita ai consumatori, soprattutto quelli maschi, il nuovo target delle due compagnie.