ROMA, 07 MAG – Il previsto aumento dell'Iva costerà agli italiani oltre 1 miliardo solo per le spese alimentari e non mancherà di avere effetti depressivi sui consumi a tavola, ridotti in quantità del 2% nei primi tre mesi del 2012. E' quanto emerge da un'analisi della Coldiretti, in riferimento all'ipotesi di un rinvio dell'aumento dell'Iva per effetto dei risparmi derivanti dalla procedura di spending review.
Il passaggio dell'Iva dal 21 al 23%, sottolinea la Coldiretti, colpirebbe alcuni prodotti di largo consumo come l'acqua minerale, la birra e il vino ma anche specialità come i tartufi; se invece l'intervento interessasse anche quello dal 10 al 12%, potrebbero essere colpiti carne, pesce, yogurt, uova, ma anche riso, miele e zucchero. Tavole quindi sempre più povere dopo che già nel 2011 erano calati i consumi di carne bovina (-0,1%), carne di maiale e salumi (-0,8%), ortofrutta (-1%) e latte fresco (-2,2%).