Cominciano a Washington i negoziati per accordo libero scambio tra Ue e Usa

WASHINGTON, STATI UNITI -L’ombra del ‘datagate’ pesa sul primo round di negoziati per l’accordo di libero scambio tra Ue e Usa che si aprono lunedi a Washington e andranno avanti fino al 12 luglio. Nei giorni scorsi fonti Ue hanno precisato che il ‘datagate’ non rientra nei negoziati su cui e’ invece stato deciso un gruppo di lavoro con i servizi della commissaria Ue, Viviane Reding.

Le trattative per l’accordo commerciale, hanno sottolineato le fonti, ”non sono il posto dove negoziare la protezione dei dati”, anche se a livello commerciale la questione rientra per quanto riguarda i servizi. In questo ambito, pero’, come in tutti gli altri che rientrano nei negoziati, questi avverranno ”nel contesto della legislazione Ue esistente che non puo’ essere cambiata o indebolita”.

Sulla questione Prism sara’ infatti il gruppo di lavoro guidato dalla Reding a lavorare con gli Usa. I negoziati per l’accordo di libero scambio, la cosiddetta T-Tip (Transatlantic Trade and Investment Partnership) potrebbero portare ”all’accordo del secolo”. Secondo Eurostat, nei primi 3 mesi del 2013 la Ue ha esportato verso gli Usa merci per 70,3 miliardi di euro a fronte di un import per 48,0 miliardi di euro.

Secondo fonti Usa gli investimenti reciproci ammontano a circa 2.780 miliardi di euro. Tra i vantaggi che l’accordo potrebbe portare:  un aumento annuale per il 2027 dello 0,5% del Pil europeo e dello 0,4% di quello americano, pari ad una iniezione di 86 miliardi di euro nell’economia Ue e di 65 mld in quella americana; rimozione totale su tutte le merci delle tariffe doganali, che attualmente sono del 5,2% nella Ue e del 3,5% negli Usa; l’apertura dei rispettivi mercati per nuovi servizi (come i trasporti) e investimenti.

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lgermini