Confagricoltura: Aumenti frutta non vanno in tasche agricoltori

Roma – "A maggio è fisiologico un aumento dei prezzi della frutta fresca sui banchi di vendita, perché cambia la tipologia dei prodotti (arriva quella estiva con quotazioni iniziali più alte) ed è, purtroppo, altrettanto fisiologico che di questi incrementi non si avvantaggiano i produttori". Lo sottolinea Confagricoltura, analizzando i prezzi definitivi al consumo di maggio diffusi da Istat. Confagricoltura ricorda che a maggio i prezzi al consumo dei beni alimentari hanno ripreso a crescere (+0,7% rispetto ad aprile), con un sensibile aumento congiunturale per la frutta fresca (+6,9%). Ma, nello stesso periodo, i prezzi all'origine hanno continuato a diminuire, registrando, in base ai dati Ismea, un -0,5% che segue al -3,3% di aprile. In particolare a maggio i prezzi ai produttori della frutta sono calati del 7,1%.

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Lorenzo Briotti