ROMA – Confindustria rinvia la ripresa economica per l’Italia. La pressione fiscale che raggiungerà il 53,9%, gli investimenti bloccati e la perdita di 1,1 milioni di posti di lavoro rendono non rosee le prospettive di ripresa per la fine del 2013. Il Centro studi dell’organizzazione degli imprenditori lo ha dichiarato nell’analisi periodica sugli scenari dell’economia, che vedono il Pil del 2013 in calo a -1,1% da -0,6%.
Ma Vittorio Grilli, ministro dell’Economia, non modifica le sue aspettative sulla ripresa che arriverà già nel 2013. E lo slittamento al 2014 previsto da Confindustria? ”Gli elementi che abbiamo oggi – afferma Grilli – non sono belli ma non ci fanno ritenere che ci sarà un ritardo. Non ho elementi per cambiare le nostre previsioni”.
PIL – Nonostante il Pil per il 2012 sia in ripresa, da un calo del 2,1% rispetto al 2,4% previsto, la situazione per il 2013 prevede un’ulteriore contrazione e sposta cosi’ l’inizio del recupero al quarto trimestre 2013 (+0,2%), dal secondo. Nel 2014 è prevista una ”modesta” ripresa dello 0,6%.
INVESTIMENTI – Gli investimenti passeranno dal -8,2% del 2012 a -1,8% nel 2013 e toccheranno i minimi dal 1997. La contrazione degli investimenti è pari al 23,1% dal 2007 ad oggi.
CONSUMI – Record negativo per i consumi delle famiglie che cedono il 3,2% nel 2012, il peggior risultato del dopoguerra secondo il Rapporto di Confindustria. I consumi saranno in calo anche nel 2013, segnando -1,4%, per poi stabilizzarsi nel 2014 con il +0,3%. Crolla anche la “domanda totale interna”, che registra un -4,4% nel 2012 e -1,7% nel 2013.
DISOCCUPAZIONE – Il tasso di disoccupazione continua a crescere. Dall’11,1% registrato nel 2012 le previsioni di Confindustria affermano che salirà al 12,2% nel 2013, mentre in media d’anno il valore sarà dell’11,8%. Per il 2014 il tasso sarà del 12,4% in media d’anno, che arriva al 13,6% se si includono le ore di cig utilizzate.