CHICAGO, STATI UNITI – Conrad Black, l’ex-magnate dei media il cui possente impero di giornali si estendeva su svariati continenti, dovrà tornare in prigione dopo che il giudice federale Amy St. Eve ha emesso una sentenza secondo cui Black non è stato finora in prigione abbastanza a lungo come punizione per aver defraudato i suoi investitori di oltre mezzo miliardo di dollari, a quanto riferisce la Reuters.
Il giudice St.Eve ha condannato Black ad altri tre anni e mezzo di prigione, ma i procuratori hanno stabilito che gli saranno conteggiati due anni già spesi in prigione. La nuova sentenza emessa da St. Eve si è resa necessaria dopo una decisione intrapresa lo scorso anno da una corte di appello.
La moglie di Black, Barbara, che era seduta nell’aula del tribunale, è svenuta quando il giudice St. Eve ha pronunciato la sua sentenza e i medici sono accorsi per soccorlerla.
Prima della sentenza Black, 66 anni, si è rivolto al giudice St. Eve per 20 minuti, proclamandosi innocente delle accuse rivoltegli. ”Non chiederò pietà – ha detto – ma chiedo che si eviti una ingiustizia”. Una giuria ha trovato colpevole Black nel 2007, e a quel tempo il giudice St. Eve lo ha condannato a sei anni e mezzo di prigione per aver defraudato gli investitori nella sua Hollinger International Inc.
Ma Black, il cui impero un tempo includeva il Chicago-Sun Times, il londinese Daily Telegraph, il Jerusalem Post e giornali minori negli Stati Uniti e in Canada, fu rilasciato su cauzione dopo due anni per consentirgli di seguire gli appelli, in parte riusciti, che aveva presentato.
L’anno scorso il settimo circuito di tribunali di appello di Chicago ha annullato due delle condanne di Black, ma ha confermato una incriminazione per frode ed un’altra per ostacolo alla giustizia, sentenziando che Black per entrambe avrebbe dovuto comparire davanti al giudice St. Eve per la sentenza.
