Consumatori: “Sì alla tracciabilità, ma commissioni più basse”

ROMA – La tracciabilita’ dei pagamenti deve ”essere imposta per una seria azione di contrasto all’evasione fiscale”. Lo affermano Adusbef e Federconsumatori che chiedono pero’ allo stesso tempo una riduzione delle commissioni sui pagamenti elettronici.

”Vogliamo ricordare che l’evasione fiscale e’ una vera e propria piaga che ammonta, escludendo l’evasione previdenziale, a circa 180 miliardi di euro annui.

Tale cifra, se ridistribuita sulla generalita’ delle famiglie, – calcolano i consumatori – porterebbe benefici, sia in termini fiscali che di welfare, pari a 7.500 euro annui a famiglia. Una cosa, pero’, deve essere ben chiara: la tracciabilita’ dei pagamenti non deve portare nessun arricchimento delle banche e nessuna ripercussione sui prezzi praticati dai commercianti.

Per questo, contestualmente con tale misura volta a combattere l’evasione, – concludono – e’ indispensabile una riduzione delle commissioni bancarie sui pagamenti elettronici”.

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