ROMA – La prima settimana della stagione dei saldi sembra preannunciare un flop in tutta Italia, mentre da Nord a Sud si registrano forti differenze sulle abitudini di spesa degli italiani con il meridione che conquista il primo posto negli acquisti di generi alimentari.
I primi dati sull'andamento dei saldi, calcolano le associazioni Adusbef e Federconsumatori, evidenziano che la stagione portera' ad ''una diminuzione delle vendite tra l'8% e il 10% rispetto al crollo del 2010''. Una flessione superiore al previsto dovuta alla ''grave situazione economica e alla conseguente riduzione del potere di acquisto delle famiglie che stanno incidendo piu' pesantemente di quanto previsto sull'andamento dei saldi''. La spesa complessiva si attestera' a poco piu' di 1,2 miliardi di euro, con una spesa a famiglia di 134 euro'' – dicono le associazioni dei consumatori – mentre le stime iniziali dell'Osservatorio Nazionale Federconsumatori indicavano una riduzione degli acquisti a saldo tra il -4% e il -6% rispetto al 2010. Le famiglie coinvolte, sempre secondo i primi calcoli, avrebbero dovuto essere pari al 37% (9,120 milioni), con una spesa complessiva di 1,285 miliardi, pari ad una spesa di 141 euro a famiglia, ovvero 56 euro a testa.
Da una analisi della Coldiretti, invece, viene fuori che dal Nord al Sud si fa piu' pesante la busta della spesa degli italiani che in Campania spendono addirittura oltre un terzo in piu' (36%) dei trentini per imbandire le tavole. Le famiglie campane si posizionano al top della spesa alimentare con 521 euro al mese, mentre agli abitanti del Trentino Alto Adige sono all'ultimo posto con 384 euro al mese. L'Italia a tavola – sostiene la Coldiretti che ha realizzato l'indagine sulla base dei dati Istat 2010 – e' profondamente divisa e se gli acquisti di alimentari e bevande nel Sud sono la prima voce, nel resto d'Italia sono sorpassati dall'abitazione. Una differenza che riflette un diverso stile di vita, ma anche una diversa struttura delle famiglie. In media gli italiani hanno destinato nel 2010 ben il 19% delle proprie risorse per gli acquisti alimentari con una spesa media mensile per famiglia di 467 euro al mese, in aumento dell'1,3% rispetto allo scorso anno. Notevoli le variazioni nelle diverse regioni, dall'importo minimo di 384 euro al mese in Trentino Alto Adige, ai circa 420 in Sardegna e Basilicata, agli oltre 430 in Sicilia e in Friuli Venezia Giulia, ai 460 in Toscana e Calabria, 475 in Lombardia e in Piemonte, 477 in Puglia e nel Lazio, 494 in Umbria, fino ai 503 dell'Abruzzo e ai 521 della Campania.