ROMA – Una tassa da 755 milioni di euro si abbatterà su conti correnti, conti di deposito, libretti postali e certificati di deposito: serve a finanziare i bonus da 80 euro che il decreto Irpef varato dal governo Renzi distribuirà da maggio ai lavoratori dipendenti con reddito annuale da 8 a 24 mila euro lordi. Dopo alcune ore la notizia è stata smentita da Palazzo Chigi che ha parlato di “semplice adeguamento, previsto dall’annuncio del 12 marzo”, della tassazione sulle rendite finanziarie alla media Ue con il passaggio dal 20 al 26%.
Per trovare i fondi il decreto Irpef ha aumentato dal 20% al 26% la tassazione sulle rendite finanziarie. Aumento dal quale il governo stima di incassare 3,037 miliardi di euro nel 2014.
Così, a pagare più tasse sulle proprie rendite finanziarie saranno famiglie e imprese.
Nello specifico:
Spiegano Marco Mobili ed Eugenio Bruno sul Sole 24 Ore:
“Dall’incrocio tra il testo definitivo del dl e la relazione tecnica si delineano meglio i contorni dell’intera operazione cuneo fiscale. A cominciare dagli effetti attesi dall’incremento del prelievo sugli strumenti finanziari (esclusi i titoli di Stato) che scatterà dal 1° luglio 2014. Per quest’anno l’impatto sarà contenuto in 720 milioni necessari a coprire la riduzione delle aliquote Irap con gli acconti di fine novembre. Dal prossimo anno la curva dell’imposizione sulle rendite è destinata a salire. Passando, al netto delle ritenute sulle imposte dirette, dai 2,3 miliardi del 2015 ai 2,9 del 2016 per poi assestarsi ai 2,6 dal 2017 in poi. Dalle tabelle emerge che lo stesso andamento riguarderà il peso sui conti correnti: nel 2014 sarà pari a zero perché i versamenti degli istituti di credito sono commisurati alle ritenute effettuate nell’anno precedente con la vecchia aliquota del 20%; nel 2015 l’impatto salirà a 755 milioni con un saldo 2014 versato a febbraio dalle banche di 378 milioni e un acconto per il 2015 versato a giugno di pari importo; il top verrà raggiunto nel 2016 quando famiglie e imprese si vedranno prelevare oltre 1,1 miliardi”.