Contratto di prossimità: spostato a mansione inferiore se l’azienda è in crisi

ROMA – Un dipendente può essere spostato a una mansione “inferiore” dalla sua azienda? Sì, se l’azienda è in crisi. Questo prevede il contratto di prossimità, che è stato applicato, per ultimo dalla Infocert. Ne parla Giampiero Falasca sul Sole 24 Ore. Oltre a questo, l’azienda può congelare anche permessi, ferie e sospendere l’assistenza sanitaria.

Come funziona il contratto di prossimità

L’azienda in crisi convoca le parti sindacali interne. L’azienda indica quali tipi di intervento intende attuare. L’azienda indica una scadenza temporale (massimo 6 mesi) entro cui le parti si aggiorneranno.

Le 4 aree di intervento

1 – Ferie, permessi e banca ore: potranno essere sospesi i meccanismi di accumulo della banca ore e potrà essere disposto il consumo di ferie e Par per singole unità organizzative o gruppi di lavoro

2 – Assicurazione sanitaria: le forme integrative di assistenza sanitaria potranno essere sospese

3 – Trasferimenti: potrà essere applicato il contratto nazionale con sospensione dei trattamenti di miglior favore previsti dal contratto integrativo.

4 – Assetti organizzativi: in ipotesi di internalizzazione di attività svolte da fornitori esterni, l’azienda, temporaneamente e per un periodo predeterminato potrà affidare ai propri lavoratori mansioni di livello contrattuale eventualmente inferiore rispetto a quello posseduto adeguandone contestualmente la retribuzione.

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Alberto Francavilla