ROMA, 28 GIU – ”Sul piano della lotta all’evasione e della riscossione coattiva e’ stato dispiegato uno sforzo straordinario e sono stati conseguiti risultati altrettanto straordinari ma lo zoccolo duro e’ stato appena scalfito”. Lo afferma la Corte dei Conti evidenziando che ”la pressione fiscale e’ elevata” e la massa di risorse acquisite massiccia.
Il Governo e’ intervenuto nella riduzione della spesa ”con successo ma anche al costo di effetti distorsivi e del rischio di avvio di un circolo vizioso per quanto riguarda la crescita”. Lo ha detto il presidente di sezione della Corte dei Conti, Luigi Mazzillo, nella relazione.
Sui conti pubblici ”i risultati conseguiti in termini quantitativi appaiono impressionanti ma non basteranno”. Il deficit e’ stato ridotto e il debito e’ in discesa ma ”cio’ e avvenuto a prezzo di pesanti sacrifici” a carico delle famiglie, ”soprattutto delle classi medio-basse” e delle imprese. Per contro ”risultano mancanti o insufficienti o in ritardo interventi correttivi strutturali” che potrebbero ”in parte compensare i sacrifici dei contribuenti” come la soppressione di enti pubblici inutili o ”una significativa riduzione dei costi della politica”. ”Le condizioni di salute del nostro sistema sanitario non sono per nulla buone”, dice Nottola, citando ”la persistente lunghezza delle liste d’attesa, le difficolta’ delle strutture di pronto soccorso, i comportamenti illeciti produttivi di danno, segno di una carente e difettosa struttura organizzativa”.