Roma – Le norme del patto di stabilità che riguardano gli Enti locali "appaiono scarsamente condivisibili". Così il procuratore generale aggiunto presso la Corte dei Conti, Maria Teresa Arganelli, durante la requisitoria nel giudizio sul rendiconto dello Stato relativo al 2010. Per Arganelli le norme "impediscono investimenti a quegli enti che avrebbero delle risorse in bilancio".
Per il procuratore allo stato attuale c'è il rischio di "un circuito vizioso in forza del quale le insufficienze di taluni enti vengono pagate da enti virtuosi, perpetuando una situazione che seppure assicura il concorso voluto dal comparto delle autonomie al raggiungimento degli obiettivi del patto di stabilità, non risolve ma anzi aggrava inefficienze e diseguaglianze".
