Crac Dimafin: sequestrati 3,6 mln a Unicredit, Banca Italease e Tercas

ROMA, 20 GIU – La magistratura romana ha sequestrato 31,6 milioni di euro a tre banche, Unicredit, Banca Italease e Banca Tercas, nonche’ ad una societa’ di factoring, la Factorit spa, nell’ambito dell’inchiesta sul crac del gruppo Dimafin di Raffaele Di Mario. Ad eseguire il sequestro e’ stato il gruppo di polizia valutario della guardia di finanza.

Il sequestro e’ stato disposto dal gip Vilma Passamonti su richiesta dei pm Giuseppe Cascini, Maria Sabina Calabretta e Maria Francesca Loy, coordinati dal procuratore aggiunto Nello Rossi.    Bancarotta preferenziale, bancarotta patrimoniale e omesso versamento dell’Iva: questi i reati contestati ad una ventina di dirigenti e di funzionari degli istituti di credito, nonche’ allo stesso Di Mario, coinvolti nell’inchiesta.

Gli inquirenti hanno accertato che nel 2008 le banche, con la complicita’ di esponenti del Gruppo Dimafin, poi fallito nel 2011, hanno distratto risorse destinate al pagamento dell’iva per soddisfare propri crediti, altrimenti difficilmente recuperabili. Il meccanismo adottato consisteva nel conferire terreni ed immobili del Gruppo Dimafin in un fondo immobiliare, quindi ad un nuovo soggetto, denominato ”Fondo Diaphora 1” gestito dalla Raetia Sgr, al fine di proseguire la linea di credito che, a fronte dello stato prefallimentare del Gruppo di Di Mario, era interrotta. Tale operazione ha permesso al Gruppo di ottenere nuova liquidita’, finanziata dalle banche alla Raetia Sgr per circa 42 milioni di euro. Tuttavia l’Iva dovuta in seguito alla cessione degli immobili di Dimafin al fondo, invece di arrivare nelle casse dell’erario, e’ stata invece dirottata (31,6 milioni) verso le banche stesse le quali, grazie a tale espediente, hanno ripianato le precedenti esposizioni debitorie del Gruppo.

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Daniela Lauria