MILANO – Sono una nuova categoria di prodotti, chiamati Bbf (Belli e ben fatti), che si posizionano un po' sotto il segmento lusso e che registreranno importazioni da parte del mondo emergente fino a 136 miliardi di euro nel 2017, 44 miliardi in piu' rispetto all'anno scorso, con un aumento del 48%. Lo afferma la ricerca 'Esportare la dolce vita' 2012 presentata da Centro Studi Confindustria e Prometeia, con il contributo di Anci, Federalimentare, Federlegno-arredo e Smi.
I Bbf sono beni di fascia medio-alta nei settori alimentare, abbigliamento e tessile casa, calzature e arredamento e lo studio evidenzia come un terzo della domanda aggiuntiva dei prossimi anni verra' da Russia, Cina ed Emirati Arabi Uniti. La quota di mercato italiana sull'import di beni Bbf nei mercati analizzati era nel 2010 del 7,9%: se questa quota restasse inalterata, nel 2017 le importazioni di prodotti belli e ben fatti made in Italy nei Paesi emergenti aumenterebbero di 3,2 miliardi di euro, arrivando a 10,3 miliardi totali.
