ROMA, 25 SET – Bisogna mettere ''subito al riparo il credito europeo''. Il capoeconomista del Fondo monetario internazionale Olivier Blanchard, intervistato dal Corriere della Sera, si dice d'accordo con Christine Lagarde, secondo cui ''le banche in Europa hanno bisogno urgente di iniezioni di capitale, se necessario obbligandole a farne''.
''Siamo in una situazione particolare, con enormi incertezze sia dal lato dell'attivo sia del passivo nei bilanci delle banche'', spiega Blanchard. ''Nell'attivo ci sono i titoli di Stato e, anche se i governi stanno facendo molto per ridurre i rischi, i mercati pensano ancora che un default possa verificarsi. Poi c'e' una crescita debole, che crea incertezze su possibili incagli dei prestiti. E dal lato del passivo le banche dipendono da finanziamenti che di questi tempi vanno e vengono. In questa situazione le banche dovrebbero avere dei livelli di capitale piu' elevati''.
''I banchieri vogliono quel che vogliamo noi, ma poi o non lo fanno oppure magari vendono bond italiani e spagnoli o smettono di fare prestiti'', prosegue Blanchard. ''Questo non e' buono per l'economia, perche' finisci per avere un credit crunch, una strozzatura del credito, che rallenta ancor piu' la crescita. Per questo diciamo che le banche dovrebbero avere cuscinetti di capitale piu' robusti''.
L'idea, afferma, e' che ''se una banca non lo fa sul mercato, cosa comprensibile, allora lo Stato prende una partecipazione che poi rivendera' quando la situazione migliora. Qui – sottolinea – nessuno vuole rinazionalizzare le banche'. Il denaro pubblico verrebbe ''dalle risorse di bilancio, e di certo alcuni governi se lo possono permettere perche' le cifre in questione non sono enormi'', mentre ''per chi non puo', l'Efsf e' perfettamente equipaggiato per farlo''.
Nell'intervista Blanchard difende il sostegno a Roma e Madrid. ''Se Italia e Spagna fanno cio' che devono per risanare, e lo fanno, allora meritano di finanziarsi a tassi bassi'', dichiara. ''Il punto e': se pensiamo che questa fornitura di liquidita' sia desiderabile, e lo e', chi puo' assicurarla? Oggi solo la Bce''.
