TOKYO – Le turbolenze finanziarie e la crisi del debito in Europa sono ''rischi per l'economia del Giappone''. Lo ha detto il governatore della Bank of Japan (BoJ), Masaaki Shirakawa, nella conferenza stampa seguita alla riunione del board monetario che ha deciso tra l'altro di tenere i tassi allo 0-0,1% e rivisto al ribasso le stime sul Pil 2011/12 (da +0,6% a +0,4%) per le conseguenze del sisma/tsunami dell'11 marzo.
Shirakawa s'e' mostrato ottimista sull'economia nel breve termine in risposta al post terremoto, mentre ha espresso timori sul lungo termine per la carenza potenziale di energia elettrica.
''I rischi al ribasso per l'economia nel breve termine, nati dopo il terremoto sono stati quasi del tutto risolti, ma riconosco che ci sono diverse insidie a livello domestico e all' estero'', ha rilevato il governatore. Oltre all'instabilita' finanziaria (come per Eurolandia), c'e' ''forte preoccupazione'' sul possibile shock elettrico interno nel lungo termine.
Con appena 19 reattori nucleari in funzione su 54 e i dubbi sulla riaccensione degli impianti fermati per manutenzione dopo la grave crisi ancora irrisolta di Fukushima, le imprese del Sol Levante potrebbero delocalizzare la produzione.