ROMA, 11 AGO – ''Dopo che il berlusconismo ha condannato milioni di giovani italiani al precariato del lavoro e dell'esistenza e con una disoccupazione giovanile al 30% adesso il ministro dell'Economia parla di liberta' di licenziare: Tremonti non varra' per caso riproporre lo schiavismo?''.
Lo dichiara il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che aggiunge: ''Ormai e' sempre piu' evidente che il prezzo della crisi e dei colossali errori del governo Berlusconi lo pagheranno i cittadini e la fasce piu' deboli della societa' su cui verranno scaricati i costi delle speculazioni borsistiche. Il governo la smetta di spargere chiacchiere al vento e si dimetta: si vada alle elezioni per dare all'Italia un governo affidabile e con il consenso popolare''.
''Invece di impoverire le famiglie e chi non arriva alla fine del mese – prosegue Bonelli – il governo tagli gli sprechi, ai costi della politica e riduca le spese militari. Gli italiani non hanno bisogno di caccia bombardieri, elicotteri e navi da guerra che costeranno all'Italia oltre 43 miliardi di euro e che invece potrebbero essere utilizzate per intervenire sui conti pubblici. la tassazione sulle rendite finanziarie, che oggi e' al 12,5% va portata subito al 20%, come avviene in quasi tutti i paesi europei. A questo si aggiunga un'aliquota speciale sui capitali che sono stati fatti rientrare con lo Scudo Fiscale che inizialmente prevedeva una tassazione del 5%. Bisogna immediatamente portare quell'aliquota almeno al 10%: si possono ricavare almeno di 5 miliardi di euro''.
''Si dia spazio alla green economy, l'unico settore che era rimasta immune dalla crisi prima che subisse l'attacco di questo governo – conclude Bonelli. Con le modifiche al conto energia del ministro Romani si e' terremotato un settore, quello delle rinnovabili, che oltre a dare lavoro a 140 mila italiani: nel solo 2010 a oltre 40 mila lavoratori, ossia quanto 4 stabilimenti di Mirafiori. Oggi quel settore non solo e' in crisi a causa dell'incertezza creata dal governo ma oltre la meta' degli occupati rischiano il posto di lavoro''.
