Crisi, Gotti Tedeschi: "No al panico, Italia è forte"

ROMA – ''L'Italia e' un paese forte, le nostre banche sono forti. Abbiamo solo bisogno di adattarci ai grandi cambiamenti in corso. Una patrimoniale rischierebbe di sprecare la ricchezza rappresentata dal risparmio solo per accontentare qualcuno che dall'esterno dice che dobbiamo ridurre il debito. Meglio sarebbe indirizzare le eventuali risorse raccolte con una patrimoniale verso lo sviluppo''. E' quanto afferma, in un'intervista al Mattino, il presidente dello Ior e del Banco Santander in Italia Ettore Gotti Tedeschi, secondo cui e' ''sbagliato''tassare le rendite finanziarie.

''Non vengano a raccontarci che ci allineiamo alla media Ue perche' la nostra pressione fiscale e' fra le piu' alte'', dice Gotti Tedeschi. ''Aumentare le tasse sulle rendite genera due fattori negativi: alimenta la sfiducia e mortifica i consumi. Inoltre, considerando il fatto che chi investe guarda soprattutto alla redditivita', se con l'aumento dell'imposizione si scende al di sotto dell'inflazione e' come se si decidesse una tassa sul risparmio. Altro che equita'''.

In Borsa ''saremo sull'ottovolante fino a quando chi vende e compra titoli non avra' una prospettiva piu' o meno sicura sulla crescita economica'', spiega l'economista. ''Negli ultimi due anni, invece, i governi, soprattutto quella Usa, non hanno convinto i mercati. Se percepiscono che la crescita e' a rischio tutto precipita e la speculazione ci si butta dentro a capofitto''.

''Il debito pubblico europeo e' uno dei problemi ma non e' il problema'', prosegue Gotti Tedeschi. ''Negli Usa, invece, si e' cercato di nazionalizzare il debito delle famiglie. Ed e' proprio qui il punto di rottura: gli americani piu' liberisti non tollerano la crescita del debito pubblico. Anche perche' c'e' il rischio di un aumento dell'inflazione che e' il vero incubo della Fed. La recessione e' una conseguenza di questa situazione tutta politica''.

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luiss_vcontursi