Crisi Grecia: Europa sulle spine

ROMA, 16 GIU – La Grecia non e' ancora al default, ma la paura di una Lehman Brothers europea sta contagiando in modo violento il resto dell'eurozona, facendo schizzare ai massimi rendimenti e spread dei titoli di Stato, e soprattutto il rischio percepito sui debiti sovrani. Sulle Borse prevale il segno meno e l'euro e' in ribasso mentre il franco svizzero vola a nuovi record.
Il rischio default della Grecia ha toccato l'ennesimo record con i credit default swaps che superano per la prima volta la soglia dei 2.000 punti (2.189), mentre si registra un ulteriore massimo anche per il rendimento dei titoli di Stato ellenici che, sulla scadenza a due anni, ha superato il 30% (30,32%).
Record anche per i cds sul debito dell'Irlanda (802 punti) e del Portogallo (814), mentre i contratti sulla Spagna rivedono i massimi da gennaio (301), seguiti da Italia (184) e Belgio (160).
Le Borse europee hanno viaggiato in territorio negativo riuscendo tuttavia a limitare i danni nel corso della seduta con perdite frazionali, fatta eccezione per la piazza di Atene che ha accusato ribassi superiori al 3%. L'avvio delle contrattazioni non prometteva nulla di buono: Londra, Parigi, Madrid e Stoccolma segnavano perdite superiori al punto percentuale seguite di misura da Milano, Francoforte, Amsterdam e Zurigo. Il nervosismo ha dominato la seduta e ha colpito soprattutto il settore bancario e finanziario, ma poi il clima si e' fatto meno teso con le principali piazze che hanno chiuso con perdite piu' contenute, se non azzerate come nel caso della Borsa tedesca: Francoforte ha infatti chiuso invariata (-0,07%), Parigi ha terminato in calo dello 0,38%, Londra dello 0,76%, Milano dello 0,33%. Anche Madrid ha chiuso con perdite modeste (-0,15%) seguita da Lisbona (-0,64%), Zurigo (-0,65%) e Dublino (-0,81%). Le piu' pesanti Atene (-2,81%) e Stoccolma (-1%).
L'incertezza sulla tenuta di Atene e soprattutto i dubbi sulla capacita' delle istituzioni internazionali di riuscire a fronteggiare l'emergenza greca ha spinto giu' l'euro e innescato di nuovo la corsa al franco svizzero, la valuta rifugio per eccellenza, che ha inanellato il nuovo record a 1,19466.
La moneta unica e' scivolata sotto la soglia 1,41 dollari (minimo di seduta di 1,4074) per poi riuscire a recuperare e chiudere sui mercati europei attorno a 1,4120 dollari contro 1,4180 degli ultimi scambi di ieri a New York.

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Alberto Francavilla