ROMA, 9 LUG – Boccata di ossigeno per la Grecia che alla fine riesce a incassare i 12 miliardi di euro di aiuti internazionali che le consentiranno di onorare le scadenze di luglio e sopravvivere almeno fino a settembre. Il Fondo Monetario Internazionale ha sbloccato infatti nella notte la quinta tranche di prestiti da 3,2 miliardi di euro. Anche se, avverte il nuovo direttore generale del Fmi, Christine Lagarde, ''importanti riforme strutturali devono ancora essere attuate e restano sfide significative'' per il Paese. Il contributo del Fmi si va ad aggiungere agli 8,7 miliardi gia' accordati a inizio luglio dall'Eurogruppo, come previsto nel primo piano per il salvataggio di Atene da 110 miliardi, mentre e' ancora in alto mare il negoziato per il salvataggio numero due della Grecia. Il dossier sara' sul tavolo alle riunioni di Eurogruppo ed Ecofin di lunedi' e martedi', quando ci sara' il varo formale del nuovo Fondo salva-Stati europeo permanente che scattera' nel 2013. E sara' il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, nella nuova veste di coordinatore dei ministri delle finanze del Partito Popolare Europeo, a presiedere martedi' la riunione ministeriale del PPE che precedera' l'Ecofin. Intanto il portavoce del Commissario Rehn ha avvertito che ''e' importante prendere al piu' presto possibile decisioni sul secondo programma di salvataggio'' di Atene, anche per quanto riguarda ''la partecipazione al piano da parte dei privati''. Lo stesso portavoce non ha invece commentato il venerdi' nero dell'Italia, sotto attacco della speculazione: la commissione Ue, si e' limitato a dire, ''segue attentamente l'evoluzione della situazione economica e finanziaria nella zona dell'euro, ma, come d'abitudine, non fa commenti sui movimenti dei mercati sul corto termine''. Sull'Italia, non e' prevista alcuna discussione. La Commissione Ue ribadisce quindi il commento di alcuni giorni fa sulla manovra del governo. Bruxelles giudica positiva l'adozione della manovra, ''che – osserva il portavoce – prevede un aggiustamento considerevole'', ma e' in attesa di conoscere i dettagli delle misure di bilancio e di quelle complementari per un giudizio.
Con l'ok alla tranche del Fmi, l'Europa nel frattempo guadagna tempo per studiare una soluzione all'emergenza greca che sia il piu' possibile indolore in modo da scongiurare la prima bancarotta di uno Stato dell'eurozona. Il negoziato si e' incagliato sulla questione del contributo del settore privato dopo le bocciature delle agenzie di rating che minacciano un 'evento di default'. Dagli incontri di Bruxelles potrebbero emergere le linee guida del nuovo piano, mentre per avere dettagli su come avverra' il coinvolgimento di banche e compagnie assicurative e su quale sara' la portata del contributo richiesto, bisognera' aspettare settembre. Per il Fmi ''l'economia della Grecia si sta ribilanciando e un ritorno alla crescita e' previsto nella prima meta' del 2012''. Ma la ''sostenibilita' della Grecia dipende dall'attuazione vigorosa e senza ritardi del programma di risanamento – avverte Lagarde – dal sostegno continuo dei partner europei e dal coinvolgimento del settore privato''. Intanto lunedi' l' Eurogruppo firmera' l'istituzione dell'European Stability Mechanism (Esm), il Fondo permanente che avra' una dotazione di 500 miliardi e andra' a sostituire, a partire da luglio 2013, gli attuali fondi temporanei, l'European Financial Stability Facility (Efsf) e l' European Financial Stabilisation Mechanism (Esfm), attivati per il salvataggio di Irlanda e Portogallo. Della situazione di bilancio dell'Eurozona ha parlato oggi il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, definendola ''relativamente corretta rispetto a quella degli altri Paesi avanzati, in particolare degli Stati Uniti''. Ma ''il nostro livello di crescita e' insufficiente'' ha avvertito Trichet mettendo in evidenza i rischi connessi all'indebolimento del Patto di Stabilita' e quanto, allo stato attuale, sia cruciale la questione della governance.
