ROMA, 15 LUG – Gli italiani pagano piu' tasse migliorando sensibilmente il gettito dello Stato, ma il debito pubblico se le mangia, continuando a crescere, fino a sfiorare 1.900 miliardi di euro. E' quanto emerge dalla periodica diffusione dei dati contenuti nelle statistiche della Banca d'Italia e in quelle del dipartimento per le economie fiscali del Ministero dell'economia.
A maggio le entrate tributarie sono aumentate per il secondo mese consecutivo, attestandosi a 145,8 miliardi di euro (+5,1%). Si conferma cosi' anche questo mese un tasso allineato al periodo pre-crisi, al risultato contribuisce anche l'aumento degli incassi dalle cartelle esattoriali, per questa voce il gettito si e' attestato a 2,5 miliardi (+576 milioni di euro pari a +29,6%).
Male invece il debito pubblico che, sempre a maggio, sfiora quota 1.900 miliardi attestandosi a 1.897,4 miliardi di euro contro i 1.890,516 del mese di aprile. E' un record storico pari a 31.500 euro di 'rosso' per ciascun italiano.
L'incremento percentuale e' del 2,9% dal primo gennaio e, visto che la crescita italiana viaggia invece a livelli piu' contenuti (secondo le stime di Bankitalia +1% nel biennio 2011-2012) ne risentira' anche il rapporto debito-Pil, che l'Italia conta ufficialmente di ridurre a partire dal prossimo anno.
In crescita anche il debito degli enti locali che puntano quota 115 miliardi toccando 114,7 (erano 114,0 miliardi ad aprile) con un record delle regioni del Nord Ovest, che arrivano a 30,5 miliardi di euro, e del Centro che superano i 30,5 miliardi di euro.
Tornando alle entrate tributarie, al risultato positivo contribuiscono le imposte dirette con una variazione positiva del 4,5% (+3,1 miliardi di euro) e le imposte indirette con una crescita nel complesso del 5,7% (+3,9 miliardi di euro).
Tra le imposte indirette si segnala un incremento del 5,7% per le tasse e imposte sugli affari, dovuto in particolare alla crescita dell'Iva (+4,4% pari a un aumento di 1,8 miliardi di euro); un incremento dell'1,3% per le imposte sulla produzione, sui consumi e dogane e monopoli e un aumento del 19,3% del gettito del lotto, lotterie e delle altre attivita' di gioco.
Positivo il gettito dell'imposta di consumo sul gas metano (+15,8% pari a +294 milioni di euro) che a causa del meccanismo di calcolo dell'imposta riflette l'incremento dei consumi registrato nel 2010.
