Crisi, nell'edilizia persi 37mila posti di lavoro in sei mesi

MILANO, 13 SET – Cinque milioni di ore di lavoro andate perse. Una contrazione occupazionale che ha coinvolto 37mila lavoratori. Oltre 7.200 società costrette a uscire dal mercato.

Sono i numeri del settore italiano delle costruzioni nei primi sei mesi del 2011, secondo la Cnce (Commissione nazionale delle casse edili) e il Formedil (Ente Nazionale per la formazione e l'addestramento professionale nell'edilizia).

In base ai dati dell'Osservatorio della Cnce al calo del 10% che l'attività del comparto ha registrato a giugno del 2010, si è aggiunto quest'anno un'ulteriore riduzione del 9%, per una perdita complessiva di ore lavorate che dall'autunno del 2008 è stata del 25%.

''Dalle nostre rilevazioni – sottolinea Franco Osenga, imprenditore piemontese e presidente della Cnce – emerge un quadro drammatico. Solo nel sistema rappresentato dalle Casse Edili dove si concentrano oltre 100.000 aziende, dall'inizio della crisi abbiamo perduto più di 100.000 lavoratori''.

Considerando anche l'indotto, la riduzione occupazionale dalla seconda meta' del 2008 ad oggi ''si aggira – aggiunge – intorno a 300.000 lavoratori in meno''. Ad essere più colpite dalla crisi – sottolinea una nota – sono le regioni del Centro Sud.

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Maria Elena Perrero