Crisi, Sarkozy: "Vincolo del deficit nella costituzione"

PARIGI, 12 LUG – Mentre la crisi dei conti pubblici scuote i Paesi europei, il partito di maggioranza del presidente Nicolas Sarkozy preme l'acceleratore sulla cosiddetta 'regola d'oro', ovvero l'inserimento di vincoli di bilancio nella costituzione francese, che vede la sinistra fortemente contraria.

Dopo l'ok del Senato, ieri, il progetto di legge verrà adottato domani dall'Assemblea nazionale, prima della pausa estiva. Tuttavia, anche in caso di approvazione da parte delle due Camere, il progetto di riforma costituzionale dovrà ottenere il via libera dei tre quinti dei deputati e dei senatori, riuniti in congresso a Versailles.

"L'Italia è ormai nel mirino delle agenzie di rating. La Francia non è più al riparo", dice – citata dal quotidiano Le Figaro – una fonte vicina a Sarkozy, ricordando che "lo spread tra i tassi di interessi di Germania e Francia non è mai stato così alto". Di qui la necessità di adottare al più presto il 'vincolo costituzionale', come già fatto in Germania nel 2009.

Non è dello stesso parere l'opposizione. E' solo ''un modo per ripulirsi", ha deplorato la candidata alle primarie socialiste, Martine Aubry, spiegando che Sarkozy non si è mai distinto per le sue politiche di rigore e non può decidere di farlo ora.

Ancora più esplicito Francois Hollande, anch'egli candidato al voto interno socialista per la candidatura presidenziale del 2012: ''Sarkozy si inventa una 'regola d'oro' costituzionale per i conti pubblici, quando il suo governo ha aumentato i deficit con regali fiscali ai più ricchi e ha fatto esplodere il debito pubblico a livelli record''. Insomma, taglia corto Hollande, l'attuale inquilino dell'Eliseo ''non è nella posizione per indossare gli abiti di capitano dei pompieri''. "Voteremo contro la regola d'oro'', sintetizza il gruppo socialista all'Assemblea nazionale.

Una posizione che ha fatto imbestialire la maggioranza, a partire dalla ministra del Bilancio Valerie Pecresse, secondo cui quello della 'gauche' è un atteggiamento ''irresponsabile'', che rischia di inviare un pessimo segnale ai mercati.

''L'opposizione si rifiuta di votare una norma di cui la Francia ha bisogno per garantire il suo avvenire finanziario'', attacca dalle colonne del Figaro il presidente dell'Assemblea Nazionale, Bernard Accoyer, aggiungendo: ''Per oscuri motivi, la gauche francese si distingue in modo radicale dall'atteggiamento piu' responsabile delle altre sinistre europee''.

Ad oggi, non è stata fissata alcuna data per la convocazione del congresso a Versailles, visto che prima di effettuare un tale passo, Sarkozy – a cui spetta la decisione di riunire deputati e senatori – vuole avere la certezza dei tre quinti. Una soglia che senza l'appoggio della sinistra è matematicamente impossibile raggiungere.

La legge si dà come obiettivo di obbligare i governi, tramite una disposizione costituzionale, a elaborare una traiettoria di bilancio per il ritorno al pareggio, che in Francia non si verifica da 35 anni.

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