ROMA, 25 SET – ''In questo momento l'Italia ha la grande responsabilita' di reagire alla perdita di fiducia nel Paese che genera riflessi negativi sulla stabilita' della zona euro. Serve, senza indugio, una risposta forte non solo sul piano del rigore fiscale ma anche per il rilancio della crescita, senza la quale si rischia di apparire poco credibili'', lo scrivono il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani e il commissario Ue per gli Affari economici e monetari Olli Rehn in un intervento sul Sole 24Ore.
''La manovra licenziata dal Parlamento e' un passo importante nella giusta direzione. Consentendo di accelerare la riduzione del debito, le misure di consolidamento fiscale aiutano a ristabilire la fiducia dei mercati finanziari'', osservano Tajani e Rehn. ''Per aumentare la credibilita', occorre definire rapidamente la prevista riforma fiscale e perseguire seriamente la lotta all'evasione''.
''E' necessario spostare la tassazione da lavoro e imprese verso immobili e consumo, senza perdite di gettito per l'erario'', proseguono Rehn e Tajani. ''L'elevata tassazione del lavoro e' uno dei fattori che spiega il basso tasso di occupazione in Italia, specialmente quella femminile''.
Accanto a questo, ''rimangono margini per intervenire sulla spesa pensionistica, limitando ulteriormente il ricorso alle pensioni di anzianita' e accelerando la transizione a un'eta' piu' elevata per le donne nel settore privato''.