NEW YORK, 30 LUG – Un downgrade fa meno paura di un default: la perdita del rating AAA potrebbe non tradursi nelle distruzioni sul mercato che molti temono. L'impatto, anche se imprevedibile, e' piu' limitato di un default. In passato Giappone, Canada e Australia hanno sperimentato un downgrade e senza reazioni estreme. Per gli Stati Uniti, secondo alcuni osservatori, il risultato potrebbe essere anche positivo se spingera' la politica a risanare i conti. E anche Washington sembra convinta che un downgrade e' meglio di un default e per questo le negoziazioni su un accordo ampio sull'aumento del tetto del debito si sono rotte.
L'impatto economico – secondo gli economisti – sarebbe modesto. ''Un downgrade avrebbe effetti negativi ma minori rispetto al non aumentare il tetto del debito'' entro il 2 agosto, afferma Mark Zandi, capo economista di Moody's Analytics. ''Quello che e' importante e' aumentare il tetto del debito, e' quello che assicura la ripresa economica''. Un downgrade e' solo una preoccupazione secondaria per Washington, sia in Congresso sia alla Casa Bianca. Le agenzie internazionali di rating, Moody's e Standard & Poor's, hanno messo sotto osservazione il proprio giudizio sugli Stati Uniti. Standard & Poor's ha minacciato un downgrade nei prossimi tre mesi senza un piano credibile da 4.000 miliardi di dollari di riduzione del deficit e del debito. Moody's e Fitch mostrano maggiore pazienza, con Moody's che nelle ultime ore ha messo in evidenza che gli Stati Uniti potrebbero mantenere il rating AAA. E questo e' importante perche' il downgrade di una sola agenzia vale meno, affermano gli analisti.
Il Giappone, il Canada e l'Australia che hanno sperimentato un downgrade hanno subito impatti negativi limitati: i tassi di interesse sono aumentati ma non di molto e in alcuni casi sono scesi. I mercati hanno reagito negativamente ma poi si sono stabilizzati anche perche' la possibilita'; di un downgrade e' annunciata con largo anticipo, dando tempo ai mercati per dirigerlo. In alcuni casi, pero', il downgrade ha avuto un impatto molto negativo: Svezia quando ha perso nel 1991 il rating AAA in seguito alla crisi bancaria ha accusato un calo della corona dell'11,4% nei successivi sei mesi. Il dollaro australiano dopo il downgrade del 1986 ha avuto un rally del 12,6%.
