NEW YORK, 27 MAR – Le azioni decise e forti della Fed hanno evitato una recessione peggiore e il collasso del sistema finanziario che ora appare piu' stabile. E dall'economia arrivano buone notizie, anche se ''non bisogna cantare vittoria'': la strada e' ancora lunga ed e' necessario assicurare che la ripresa sia sostenibile. E per questo – afferma il presidente della Fed, Ben Bernanke – ''nessuna opzione'' e' esclusa: la Fed deve essere pronta a rispondere all'evoluzione dell'economia.
A preoccupare il banchiere centrale sono l'elevato tasso di disoccupazione e le difficolta' del mercato immobiliare che resta una ''preoccupazione''. Anche gli elevati prezzi del petrolio pongono dei rischi ''moderati'' alla ripresa. ''E' frustrante per molti ottenere piccoli aumenti al lavoro e vederli consumati dai costi piu' alti di trasporto''.
''Dormo un po' meglio'' rispetto a qualche anno fa. Ma – avverte in un'intervista alla Abc – ''e' importante non compiacersi. La strada e' ancora lunga e abbiamo ancora molto lavoro da fare''.
Bernanke e' cauto sulle prospettive dell'economia, anche perche' in precedenza la Fed e' stata troppo ottimista. ''Dobbiamo essere realisti''. Bernanke, che nelle ultime settimane e' tornato in cattedra alla George Washington University per un ciclo di quattro lezioni (l'ultima e' in programma giovedi' prossimo), scherza su come lo ha definito il Time (''il piu' potente nerd del pianeta'') nominandolo uomo dell'anno nel 2009. ''Sono molto orgoglioso del mio essere nerd. Infatti, il mondo ha bisogno di nerd. I nerd creano piu' occupazione e scienza e mi auguro anche buone politiche economiche, ma questo resta da verificare''.
La Fed – aggiunge – e' un organismo non schierato e la critiche che le sono state rivolte durante la crisi ''fanno parte del lavoro''. Bernanke non si pronuncia sul suo futuro: nominato da un presidente repubblicano e' stato confermato alla guida della Fed dal presidente americano Barack Obama. ''Ci sono stato durante la transizione'' fra l'amministrazione George W. Bush e quella Obama. ''E sono stato la continuita'. Questa e' stata una crisi molto seria seguita da una dura recessione''.