NEW YORK, 12 LUG – E' scontro sul piano di riduzione del deficit e del debito, con i tempi che stringono: un accordo va trovato entro questa settimana, certamente entro la fine della prossima.
E le chance di un accordo su un piano ampio, quello da 4.000 miliardi di dollari per il quale il presidente Barack Obama preme, si riducono.
Il segretario al Tesoro, Timothy Geithner, e le aziende americane premono per una soluzione.
La Fed avverte: un mancato aumento del tetto del debito metterebbe a rischio la stabilità in un 'economia già debole, che potrebbe accusare ''significative'' tensioni dalla crisi del debito europea.
La banca centrale al suo interno è divisa su se e come sostenere l'economia qualora continuasse a essere debole: alcuni membri del Fomc ritengono che la Fed, ''a seconda dell'evoluzione delle condizioni economiche'', potrebbe ''considerare ulteriori stimoli monetari''.
Altri ritengono che l'aumento dei rischi di inflazione mostri come le condizioni economiche si stiano evolvendo a garantire un ritiro prima del previsto dell'accomodante politica monetaria.
''L'aumento del tetto del debito è un problema'' del presidente Barack Obama, afferma lo speaker della Camera, John Boehner, alzando i toni dello scontro e lasciando intravedere come l'impasse sulle tasse non si sia risolta.
''E' il Congresso che deve votare per aumentare il tetto del debito. E' il Congresso che deve agire'', replica la Casa Bianca. ''La necessità degli Stati Uniti di rispettare i propri impegni e pagare il debito non è un problema democratico. Non è un problema repubblicano. E' un problema americano, ed è qualcosa che dobbiamo fare insieme''.
Obama continua a premere per un accordo ampio da 4.000 miliardi di dollari in 10 anni. Ma le chance di raggiungerlo sono ridotte, con i repubblicani che non intendono aumentare le tasse.
Le trattative vanno avanti, con Obama e i leader del Congresso che torneranno a vedersi anche più avanti in giornata. Il leader dei repubblicani al Senato, Mitch McConnell, avanzerà la propria proposta durante l'incontro per aumentare il tetto del debito, che prevede un aumento in tre fasi da 700, 900 e altri 900 miliardi di dollari, con forti tagli alla spesa.
''Il tetto del debito sarà alzato, il default non è un'opzione'', evidenzia Geithner. A fare pressing sono anche le aziende americane che scrivono a Obama e ai leader del Congresso chiedendo di mettere da parte la politica e di agire nell'interesse degli Stati Uniti per evitare il default.
Il paino di Obama prevede tagli alla difesa e alla sanità. Alcuni democratici al Congresso stanno premendo per una stretta delle regole sui paradisi fiscali che consentono a hedge fund, trader e aziende di evitare di pagare le tasse.