ROMA, 18 AGO – Eliminare tutte le province, senza toccare i piccoli Comuni che restano un ''presidio sociale'' utile ai cittadini, mentre sarebbe necessario un dimezzamento del numero dei parlamentari. Guido Crosetto, sottosegretario alla Difesa, torna a chiedere ritocchi alla manovra varata del governo.
''In una manovra nella quale ci sono grandi interventi che possono essere discussi ed altri che sono condivisibili, ci sono anche alcune cose piu' piccole, fatte per dare segnali che forse rischiano di aumentare i costi piu' che di diminuirli'', sostiene il parlamentare del Pdl.
''I costi della politica su cui intervenire sono quelli di Camera, Senato, ministeri, regioni, burocrazia ed organizzazione dello Stato. Non sicuramente quelli di qualche centinaio di piccoli Comuni che garantiscono un presidio sociale e di manutenzione del territorio in aree depresse e che hanno amministratori con caratteristiche piu' simili al volontariato sociale che alla casta'', aggiunge.
''Forse sarebbe piu' opportuno avere un po' piu' di coraggio sulle Provincie per andare verso l'eliminazione di tutte, senza creare distinzioni campanilistiche difficili da spiegare. Ma comunque – conclude Crosetto – la base di ogni intervento che serva a ridare dignita' all'impegno politico passa attraverso il dimezzamento del numero dei parlamentari, l'aumento del loro lavoro, la possibilita' di verificarlo per ogni cittadino e, continuo a dirlo da anni, una responsabilita' di risultato''.