L'AVANA – Cuba da' il benvenuto alle aziende
petrolifere statunitensi interessate a perforare i suoi
giacimenti di greggio off shore. Lo afferma oggi il settimanale
''Trabajadores'', organo del sindacato nazionale Centrale dei
Lavoratori.
I cubani si stanno accingendo a realizzare i primi pozzi di
esplorazione nel Golfo del Messico dove e' gia' stato trovato un
giacimento valutato circa 20 mila milioni di barili di petrolio.
L'impresa petrolifera nazionale, Cupet, sta aspettando l'arrivo
di una piattaforma Scarabeo 9 della Saipem, del gruppo Eni, per
iniziare le perforazioni lungo la costa sud dell'isola.
''Cuba ha sempre detto che dara' il benvenuto alle imprese
petrolifere statunitensi interessate a sfruttare le sue acque,
nonostante le aggressioni economiche mantenute dal governo
Usa'', si legge sul giornale che accusa allo stesso tempo la
capo del comitato di relazioni estere della Camera di
Washington, Ileana Ros-Lehtinen, di origini cubane, di
''applicare ricatti in Congresso per minacciare le aziende
straniere che hanno gia' accettato di lavorare allo sfruttamento
dell'enorme potenziale petrolifero di Cuba''.
