MILANO, 10 MAG – ”Tutte le carenze dell’euro sono vere, ma ricordiamoci che” la sua esistenza ”contribuisce per il 3,5% al prodotto interno lordo dell’Europa: si tratta di 330 mld, pari a 1.000 euro pro capite”. Cosi’, anche in risposta alle critiche sulla moneta unica lanciate dal premio Nobel per l’economia Amartya Sen, il consigliere delegato di Intesa San Paolo, Enrico Cucchiani.
“L’Europa è una grande realtà economica, con un prodotto interno lordo maggiore degli Stati Uniti, un rapporto tra debito e Pil ragionevole e uno stock di risparmio non indifferente”, aggiunge Cucchiani, intervenendo al convegno ‘Oltre il Pil’ organizzato all’universita’ Bocconi di Milano da Crev, dalla Fondazione Ernesto Illy, Centro Marca e Corriere della Sera.
”L’attività finanziaria è assolutamente fondamentale per il funzionamento dell’economia, non è la causa di ogni male”, spiega Cucchiani. La finanza ”può essere considerata come gli antibiotici: se viene lasciato un flacone aperto sul comodino di un bambino e viene ingurgitato, gli effetti saranno ovviamente molto negativi. Ma gli antibiotici, se usati correttamente, possono essere utili” conclude Cucchiani intervenendo a un convegno all’Universita’ Bocconi.
E sul governo dei professori dice: “I governi di tecnocrati compensano la carenza di meccanismi democratici andati alla deriva”. ”Per la debolezza della politica il problema maggiore non e’ quello di tecnocrati vari al governo, che tra l’altro non vivono in una torre d’avorio, il problema maggiore per la democrazia e’ il populismo”, aggiunge Cucchiani intervenendo in un convegno alla Bocconi. ”Il populismo e’ anche dare una caratterizzazione completamente negativa alle banche e al mondo finanziario”, conclude.