Decreto semplificazioni: termine sugli emendamenti slitta al 27 febbraio

ROMA – Slitta di tre giorni il termine per la presentazione degli emendamenti al decreto sulle semplificazioni in discussione nelle commissioni riunite Affari Costituzionali e Attivita' Produttive della Camera.

Tutti i gruppi parlamentari, infatti, a partire dalla Lega, hanno chiesto piu' tempo per la presentazione delle loro proposte di modifica considerata la mole del provvedimento. Il Carroccio, con Pierguido Vanalli, ha anche chiesto al governo se avesse intenzione di porre la fiducia ''onde evitare che i gruppi si affatichino inutilmente nella predisposizione di emendamenti destinati a non essere seriamente presi in considerazione''.

Il ministro della Pubblica Amministrazione, Filippo Patroni Griffi, ha replicato che innanzitutto ''il lavoro emendativo non puo' essere in alcun modo considerato inutile o pleonastico'' e ha, poi, sottolineato che ''e' intenzione del governo valutare adeguatamente tutte le proposte emendative migliorative del testo o eventualmente anche soppressive di alcune sue parti''.

Il ministro ha inoltre fatto sapere che vista l'eterogeneita' del testo ''e' intenzione del governo costituire con i ministeri maggiormente coinvolti nel testo in esame un tavolo fisso di coordinamento per l'espressione di pareri condivisi''.

Il ministro ha fatto un appello ai gruppi a presentare un numero di emendamenti ''compatibile con i tempi di conversione del decreto''. In ogni caso, Patroni Griffi, ha manifestato ''la massima disponibilita' del governo ad esaminare tutte le proposte emendative nel rispetto dei tempi'' del dl.

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