Dexia. Voto al parlamento francese per garanzie

(AROMA, 16 OTT – E' atteso per domani il via libera del Parlamento francese al progetto di legge contenente le garanzie pubbliche per permettere alla banca franco belga Dexia di realizzare il suo smantellamento in condizioni favorevoli. I deputati esamineranno il piano di salvataggio e in particolare il meccanismo di garanzie pubbliche per il suo finanziamento da 90 miliardi di euro, che Parigi si e' impegnata a sostenere per il 36,5% (circa 33 miliardi). L'Assemblea nazionale dovra' pronunciarsi su una doppia garanzia.

La prima riguarda il finanziamento di Dexia, che potra' prendere prestiti sui mercati con la garanzia dello Stato francese, belga e lussemburghese: in particolare per la Francia si tratta di un ammontare massimo di 33 miliardi di euro.

La seconda garanzia riguarda una parte del portafoglio di crediti agli enti locali di Dexia, che acquistera' una struttura controllata dalla Cassa dei depositi (Cdc): in sostanza la Francia si impegna a garantire i 10 miliardi di euro di prestiti strutturati considerati 'tossici' agli enti locali.

Il Governo di Parigi stima che i rischi di perdita su questa garanzia siano minimi e che il sostegno a Dexia non avra' alcun impatto sul deficit o sul debito, consentendo al Paese di mantenere il proprio rating di tripla A. Inoltre queste due garanzie saranno pagate da Dexia e dalla Cdc, il che fa sperare in un guadagno netto sull'operazione.

Oltre al voto del Parlamento manca anche un'altra tappa: Cdc e Dexia devono infatti ancora accordarsi sul prezzo di cessione del portafoglio prestiti agli enti locali.

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