ROMA – Dal termine spread, penetrato come un carro armato nel lessico degli italiani, a bund, default, rating fino alla comparsa del nuovo acronimo RuR Down, ossia Rating under Review for Downgrade (rating sotto osservazione in vista di un nuovo taglio), introdotto oggi dall'agenzia Moody's per giudicare lo stato di salute delle banche italiane.
Ma ecco di seguito un dizionario delle parole chiavi di questa crisi economico-finanziaria:
BOT E BTP: sono i buoni ordinari e i buoni poliennali del Tesoro, titoli di stato che vengono emessi con un'asta e possono essere scambiati sul mercato secondario.
BUND: Titolo di Stato decennale tedesco
SPREAD: E' il differenziale di rendimento tra il Btp decennale e il Bund. Indica quanto l'Italia deve pagare in piu' della Germania per raccogliere capitali sui mercati. In pratica e' il termometro dello stato di salute di un Paese, piu' sale e piu' la situazione diventa pericolosa. Oggi ha chiuso a 375,8 punti.
DEFAULT: e' il fallimento, la bancarotta, l'insolvenza di un debitore, in questo caso di un Paese. Si parla inoltre di default tecnico quando viene superato un tasso soglia, una sorta di linea rossa e per il Paese diventa impossibile finanziare il debito sul mercato. Grecia, Irlanda e Portogallo sono stati costretti a chiedere il salvataggio alla comunita' internazionale nel momento in cui il tasso sui loro titoli decennali ha toccato la soglia del 7%.
DEBITO PUBBLICO: E' l'insieme dei titoli emessi da uno Stato. In Italia a dicembre si e' attestato a 1.897,946 miliardi di euro.
RATING: Una valutazione, un giudizio sul grado di affidabilita' di titoli emessi da uno Stato, un ente, un'azienda espressi dalle agenzie Standard & Poor's, Moody's e Fitch. Le tre sorelle Usa che dominano il settore.
OUTLOOK: Prospettiva futura.
DOWNGRADE: Tagliare, declassare, abbassare il rating di un Paese, ente o azienda.
JUNK: Spazzatura. Riferito a titoli altamente speculativi.
CDS: Credit default swap, ossia contratti stipulati dagli investitori per assicurarsi contro il fallimento di un Paese. La loro quotazione e' un altro indicatore del rischio Paese.
TROIKA – Con questo termine si indicano gli ispettori di Fondo monetario, Ue e Bce che controllano l'applicazione delle misure anticrisi nei Paesi a rischio. Sono giunti anche in Italia.
