STRASBURGO, 8 GIU – La ristrutturazione del debito avrebbe ''costi superiori ai benefici''. Questa la posizione espressa da Mario Draghi nelle risposte ai quesiti posti dagli europarlamentari in vista dell'audizione di martedi' prossimo.
Una simile opzione, di cui si parla per il caso Grecia, avrebbe ''importanti rischi di destabilizzazione'' per il sistema finanziario, rileva Draghi, con ''pesanti conseguenze'' per le prospettive di crescita dell'eurozona.
Per il futuro presidente della Bce, inoltre, potrebbe esserci un effetto contagio dovuto ''alle aspettative di ulteriori ristrutturazioni'' in altri Paesi.
