
ROMA – Gli ecoincentivi per le auto, edizione 2014, suscitano giĆ alcune polemiche: sono accessibili a sole 13mila auto, probabilmente finiranno subito.
Giorgio Ursicino sul Messaggero riferisce dell’allarme lanciato dall’Unrae (Associazione dei costruttori esteri).
Secondo Ursicino un parametro molto limitante ĆØ quello della tipologia di auto inclusa tra quelle che possono ottenere il bonus:
Fra le vetture incentivate, inoltre, saranno poche centinaia quelle veramente a emissioni zero poichƩ nel mese appena concluso sono state consegnate in Italia solo 47 vetture elettriche, una cifra insignificante e pure in calo (-16,1%) visto che ad aprile del 2013 furono 56 (numeri che fanno sorridere e che nella piccola Norvegia si raggiungono in un giorno).
Sempre Ursicino scrive che poi a essere penalizzati sarebbero soprattutto i privati:
Innanzi tutto, in una fase dove il mercato dei privati (le famiglie) ĆØ in particolare difficoltĆ (meno del 60% delle vendite totali anche ad aprile), metĆ della cifra disponibile (i 31,3 milioni di questāanno più gli altrettanti avanzati lo scorso anno per un totale di 63,4 milioni) sono riservate alle aziende che, per giunta, devono avere un veicolo dello stesso tipo (auto, commerciali, moto) da rottamare. Una āfasciaā a quanto pare inesistente visto che lo scorso anno ĆØ rimasta ampiamente inutilizzata.
Infine c’ĆØ il timore che i soldi a disposizione dei privati possano esaurirsi quanto prima:
Al contrario la parte di incentivi a cui possono accedere anche i privati (lāaltra metĆ , non soggetta ai rottamazione, ma con emissioni inferiori ai 95 gr/km di CO2 e non 120) nel 2013 pare sia terminata in appena 40 minuti.
