ROMA – Il debito pubblico spinge in basso l’economia americana: il rating statunitense è stato declassato a negativo da Standard & Poor’s. ”L’economia Usa – si legge in una nota dell’agenzia di rating, la cui decisione non ha precedenti nella storia recente – è flessibile e altamente diversificata e le politiche monetarie del Paese hanno sostenuto la produzione contenendo le pressioni inflazionistiche”.
Tuttavia ”poiché gli Usa hanno un deficit molto ampio rispetto agli altri Paesi con tripla A, e il percorso per ridurlo non ci è chiaro, abbiamo rivisto il nostro outlook sul rating di lungo termine a ‘negativo’ da ‘stabile”’. Secondo S&P, la cui decisione arriva dopo lo stallo del Congresso sulla manovra fiscale – ”c’è il rischio effettivo che gli USa non riescano a raggiungere un accordo per risolvere le sfide di bilancio di medio e lungo termine entro il 2013”.
”Se non si raggiunge un accordo – avverte S&P senza citare esplicitamente l’ipotesi di un taglio del rating – e se non si arriva entro tale data a una significativa messa in pratica (delle politiche anti-deficit, ndr), a nostro avviso ciò renderebbe il profilo fiscale degli Usa significativamente piu’ debole rispetto a quello degli altri Paesi con rating sovrano di tripla A”’.