Edison: 2011 in rosso per 870 milioni, un miliardo di svalutazioni

MILANO, 13 FEB – Edison saluta l'Italia con una maxi-svalutazione di poco inferiore al 1 miliardo di euro e chiude l'esercizio senza distribuire, per il secondo anno consecutivo, alcuna cedola ai suoi azionisti.

Il gruppo di Foro Buonaparte, che da mercoledi' finira' sotto il controllo esclusivo del colosso francese Edf, ha chiuso l'esercizio con una perdita di circa 870 milioni di euro, la piu' grande della sua storia. Pesa la profonda pulizia di bilancio decisa dai francesi e contro cui i soci italiani di Delmi, trovato l'accordo sul riassetto con la cessione del loro pacchetto del 30% di Edison a Edf in cambio del controllo di Edipower, non si sono piu' opposti come avevano fatti in passato. L'ebitda si e' attestata a 1 miliardo di euro, a fronte di una previsione di 900 milioni.

Il cda, riunitosi in tarda serata sotto la presidenza del direttore generale di A2A, Renato Ravanelli, in sostituzione dello scomparso Giuliano Zuccoli, ha inoltre dato il via libera alle intese di massima per la cessione di Edipower e per le forniture di gas all'ex genco dell'Enel: nell'ambito degli accordi sul divorzio in Edison, Edf si e' assicurata per i prossimi sei anni la fornitura a Edipower del 50% del suo fabbisogno a prezzi di mercato.

I contratti definitivi sul riassetto, cioe' la cessione del 70% di Edipower a Delmi e del 30% di Delmi a Edf, verranno siglati mercoledi' prossimo mentre domani si riuniranno il consiglio di gestione di A2A e il direttivo di Delmi. Nel corso del cda si e' registrata una schiarita tra italiani e francesi sulle forniture di gas a Edipower: in caso di disaccordo con Edf sulla definizione di ''prezzo di mercato'' entrera' in gioco – come richiesto da A2A e dagli altri soci italiani – un esperto indipendente.

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Emiliano Condò