MILANO, 27 SET – Addio per sempre al 'piano Zuccoli': sul riassetto Edison si riparte dagli accordi di marzo. Dopo l'altola' venerdi' del Comune di Milano, e pur con le apprensioni del Governo per le imprese strategiche nazionali, in A2A come gia' nelle altre multiutility vince il timore che una partita per le centrali Edipower sia troppo onerosa: il consiglio di gestione della municipalizzata di Milano e Brescia ha deciso cosi' di ripartire nella trattativa con Edf sulla base delle intese di marzo.
Dopo sei mesi e mezzo dallo stop di Tremonti e due rinvii alle scadenze dei patti si riparte insomma da capo e per le centrali Edipower si profila uno spacchettamento con il passaggio di Edison a Edf, mentre resta ancora da definire un'opzione di uscita per i soci italiani di Delmi cosi' in minoranza.
Va invece in soffitta il 'lodo Zuccoli', il progetto attribuito soprattutto al presidente di gestione di A2A Giuliano Zuccoli di creare una cordata italiana per rilevare l'ex genco Edipower, coinvolgendo la romana Acea, in asse con altri possibili alleati finanziari. Gia' nel mattino si era intanto tirata fuori la Cassa depositi e prestiti, chiamata in causa solo ieri dal ministro dello Sviluppo Paolo Romani. La Cdp ''non ha all'esame'' un intervento in Edison, con un coinvolgimento del Fondo strategico italiano, aveva detto l'A.d della Cassa Giovanni Gorno Tempini.
Nel pomeriggio e' stato poi lo stesso Zuccoli, ad annunciare la svolta: ''Il Cdg di A2A – ha detto – ha deliberato all'unanimita' di riprendere il negoziato con Edf sulla base del preaccordo di marzo stando attenti ad eventuali evoluzioni fra governo italiano e francese. Consegneremo questa delibera domani al consiglio di sorveglianza, che a sua volta dovra' deliberare''.
Zuccoli ha comunque spiegato che l'intesa ''si fara' solo se il governo italiano e' d'accordo. E' molto attento a quello che accade in Edison''. Non credo che il Governo dira' di no, ''il ministro Paolo Romani e' molto propositivo''. Quanto alle valutazioni di A2A sulla vicenda, ''noi siamo una societa' particolare, abbiamo azionisti pubblici'', diversi soci, ''e' nel Dna di A2A tener conto dell'interesse dei cittadini''. E ''tra i cittadini c'e' preoccupazione che in Italia si instauri un duopolio'' tra Enel ed Edf sul mercato elettrico. ''Ce l'abbiamo noi, ce l'hanno anche altri soggetti istituzionali''.
Quanto all'archiviazione sul 'piano Zuccoli', ''non mi sento ne' sconfitto ne' vincitore – ha detto Zuccoli -. Ho fatto il mio mestiere, ho cercato di mediare tra due posizioni diverse e alla fine penso di aver raccolto anche un certo consenso sul progetto. Il tempo decidera' e dira' chi aveva ragione''.
A2A e' il capofila con il 51% dei soci italiani di Edison raggruppati in Delmi (seguono Iren al 15%, Sel e Dolomiti Energia 10% ciascuna, Crt 6%, Mediobanca 5% e Bpm 3%). Edison e' invece l'azionista principale con il 50% di Edipower (seguono A2A e Alpiq al 20% ciascuna e Iren al 10%).