ROMA – Gli analisti di Citibank, una delle principali banche di investimento al mondo, che hanno passato al setaccio i bilanci e le strategie di ben 28 utilities europee, hanno concluso che nei numeri dell’azione Enel è contenuto un potenziale di apprezzamento superiore al 20%. Un lavoro capillare che ha consentito alla banca americana di individuare, numeri e prospettive di crescita alla mano, i tre titoli del comparto “5 stars” a livello di listini europei, cioè le tre azioni con il maggior potenziale di rialzo della quotazione di Borsa. Le utility a 5 stelle sono, secondo Citibank, in ordine di raccomandazione: Enel, Gdf Suez e Snam Rete Gas.
Ma seguendo quale ragionamento, gli analisti londinesi della banca americana, sono giunti a questa conclusione? Hanno utilizzato cinque diversi parametri di valutazione (da qui il suggerimento delle azioni “5 stars”, ndr.): la capacità difensiva espressa dal titolo cioè la maggiore capacità di assorbire gli effetti del ciclo economico negativo sulle variabili chiave del business; la qualità delle poste di bilancio; il dato di consensus del mercato sugli utili per azione; l’attrattività del dividendo aggiustato in termini di rendimento offerto; il livello attuale del prezzo del titolo in borsa.
Enel piace agli analisti di Citi in particolare per due ragioni: a) in quanto ritengono che gli utili per azione attesi nel 2013 sono stati rivisti al ribasso dalla media degli altri analisti in maniera eccessiva rispetto ai dati di mercato, così da prevedere una riduzione media del 21%, mentre per Enel Citi conoscerà un miglioramento del 4% perché il dato del consensus non tiene del giusto conto gli effetti dei tagli dei costi operativi e quelli legati alla rinegoziazione dei contratti di fornitura del gas; b) perché Citi ritiene che la domanda di energia europea, anche in Italia e Spagna, non subirà nuove revisioni al ribasso o contrazioni.
L’outlook settoriale di Citi ha spinto la banca a consigliare un target price per l’azione Enel a 3,6 euro, contro la chiusura di 2,90 di venerdì scorso. Questa previsione della banca americana, la prima a rompere in modo netto le previsioni ribassiste del consensus sugli utili attesi 2013 di Enel, colloca l’azione della più grande utility italiana sotto una nuova luce, incorporando un potenziale capital gain superiore al 20%.
Citi, del resto, è molto ottimista sull’andamento del cash flow dell’intero comparto e quindi anche su quello di Enel, perché da inizio anno la banca statunitense ha abbassato in media del 5,5%, per un controvalore pari a 16 miliardi di euro, le stime 2012-15 relative agli investimenti del settore. Questi tagli apportati ai capex, in una congiuntura recessiva, stanno sostenendo la capacità di generazione di free cash flow da parte del settore, un dato che per Citi può triplicarsi nell’arco del prossimo triennio, passando dai 10,1 miliardi stimati per l’esercizio corrente ai 29,9 attesi nel 2015. Una tendenza che si rifletterà sul rendimento medio offerto dal settore agli investitori, visto che il dividend yield medio è stimato al 7,3% nel periodo 2013-2015.