ROMA – “Il nostro gruppo continua a investire in Italia molto più degli altri”, ha detto l’amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni. E ovviamente dai cronisti ĆØ arrivata la sollecitazione a un confronto con Fiat: perchĆ© il Lingotto non fa altrettanto? Scaroni ha risposto cosƬ: “Quando sento che Fiat non investe in Italia penso sia un problema per il Paese”.
Dopo le parole di Scaroni Fiat ha emesso una nota di precisazione:
“Le dichiarazioni dellāamministratore delegato dellāEni, Paolo Scaroni, dimostrano che evidentemente non ĆØ per nulla informato su quanto la Fiat sta investendo e investirĆ nel prossimo futuro in Italia. Vale forse la pena ricordare che per lo stabilimento di Pomigliano, completamente rinnovato, sono stati investiti 800 milioni di euro. A Melfi ĆØ in corso lāallestimento delle linee, che produrranno due nuovi modelli dei marchi Fiat e Jeep, per un costo complessivo di circa un miliardo di euro. Unāanaloga cifra ĆØ stata stanziata per lo stabilimento di Grugliasco, nei pressi di Torino, dove vengono prodotti due nuovissimi modelli della Maserati. Alla Sevel in Val di Sangro, dove produciamo il Ducato, investiremo 700 milioni di euro. E da ultimo, proprio nelle settimane scorse abbiamo annunciato un investimento di circa un miliardo a Mirafiori per i futuri modelli premium del gruppo. E tutto questo solo per parlare degli stabilimenti dellāauto. Tutti questi investimenti sono la migliore testimonianza che la Fiat, malgrado una congiuntura economica molto negativa, crede nel futuro del nostro Paese”.
Dopo le precisazioni di Fiat Scaroni ha quindi spiegato: “Bene che la Fiat investa, come fa Eni, in Italia. Ć un bel segnale per il Paese”.
